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2008-10-14
Très agréable séjour avec vue sur les vignes, au milieu d'un parc verdoyant et très bien entretenu. Reçus par une famille très attentionnée, qui se met au service de ses clients avec la plus grande gentillesse et Mérite un petit détour (même un grand détour) si on aime le calme et la bonne cuisine. Grande piscine pour se délasser en fin de journée après les visites de FLORENCE et des autres villes : un petit paradis en toscane!
2008-10-10
hotel de bon confort ,moderne ,calme et idéalement situé pour aller visiter Florence par le train.
georges broca

Duomo (Santa Maria del Fiore) Indietro

Il Duomo fiorentino come lo vediamo oggi il risultato di un lungo lavoro che attraversa oltre sei secoli di storia. Il progetto architettonico alla base quello disegnato da Arnolfo di Cambio alla fine del Duecento e la cupola, che lo ha reso un simbolo di tutta la Toscana, frutto del genio rinascimentale di Filippo Brunelleschi, mentre la facciata addirittura opera del tardo Ottocento.

Fra queste date lontane si colloca tutta la serie di interventi strutturali e decorativi, sia all’esterno che all’interno, che hanno arricchito la storia del monumento: dalla costruzione delle due sacrestie, al pavimento marmoreo cinquecentesco, dall’esecuzione delle sculture a quella degli affreschi, firmati da Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Giorgio Vasari e Federico Zuccari (il Giudizio Universale della cupola). La terza e ultima cattedrale fiorentina (cattedrale la chiesa dove ha sede la cattedra vescovile) fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della citt, e sorse sopra la seconda cattedrale, che la Firenze paleocristiana aveva dedicato a Santa Reparata e che rimase in attivit per nove secoli, fino all’abbattimento decretato nel 1375: di questa costruzione, grande poco pi della met di quella attuale e fornita di due campanili, sono oggi visibili ampi resti nell’area archeologica sottostante il Duomo. Nel 1293 la Repubblica fiorentina decise di sostituire Santa Reparata con una cattedrale pi ampia e sfarzosa, impegnandosi a pagarne i lavori, “affinch l’industria e la potenza degli uomini non inventino n possano mai intraprendere qualcosa di pi grande e di pi bello”. Alle spese doveva partecipare anche la cittadinanza: tutti erano obbligati a lasciare per testamento una quota delle loro ricchezze alla “fabbrica” del Duomo. Nel 1294 il progetto fu affidato ad Arnolfo di Cambio, che l’8 settembre del 1296 pos solennemente la prima pietra. Il geniale architetto, capo del Comune, gi stava rivoluzionando la basilica francescana di Santa Croce e nel 1298 avrebbe cominciato anche la costruzione di Palazzo Vecchio. Arnolfo lavor per il Duomo dal 1296 al 1302, anno della sua morte, e bench lo stile dominante all’epoca fosse il gotico, concep una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluiscono nel vasto coro (dov’ l’altare maggiore) a sua volta circondato dal “trifoglio” delle tribune su cui si innesta la cupola. Il suo diametro previsto di 45,5 metri: lo stesso dell’intero Battistero. Nei pochi anni che ebbe a disposizione, Arnolfo port a compimento due campate e la nuova facciata, che per resta decorata a met: le sculture (alcune dello stesso Arnolfo) saranno smantellate e trasferite nel Museo dell’Opera del Duomo quando il granduca Francesco I de’ Medici decider di costruire una nuova facciata, nel 1586. Alla morte dell’architetto i lavori si interruppero, ma nel 1330 ripresero nuova lena, vista la scoperta del corpo di San Zanobi in Santa Reparata. Nel 1334 fu Giotto a venir nominato responsabile dei lavori, ed egli, pur non avendo molto tempo a disposizione (morir nel 1337) lo impieg interamente nella costruzione del suo Campanile. A Giotto subentr Andrea Pisano (autore della Porta sud del Battistero) fino al 1348, anno della terribile peste che port la popolazione fiorentina da 90.000 a 45.000 abitanti. Dal 1349 al ‘59 la direzione tocc a Francesco Talenti, che complet il Campanile e prepar un nuovo progetto coadiuvato (dal 1360 al ‘69) da Giovanni di Lapo Ghini: la navata centrale venne suddivisa in campate quadrate, mentre le due laterali furono pensate come rettangolari. E’ datato verso il 1370 il nuovo progetto dell’abside, con il suo giro di tribune che ampli il “trifoglio” di Arnolfo. Nel 1375 Santa Reparata fu definitivamente abbattuta per fare di Santa Maria del Fiore la nuova cattedrale di Firenze.
Palazzo Pitti Situato nella prima grande piazza della zona che i fiorentini chiamano “Diladdarno”. Palazzo Pitti domina incontrastato da una piccola altura ai piedi della collina di Boboli.
Cappelle Medicee Le Cappelle Medicee furono erette come personale sepolcro della famiglia medicea proprio all’interno della basilica di San Lorenzo. Nel 1520 Michelangelo Buonarroti contattato dal cardinale Giulio de’ Medici, futuro Clemente VII, e da Leone X, inizi il progetto di una Sacrestia Nuova che affiancasse la Vecchia, precedentemente fatta dal Brunelleschi. I lavori si conclusero nel 1546.
Palazzo degli Uffizi Voluto da Cosimo I intorno alla met del 1500, il Palazzo degli Uffizi fu progettato da Giorgio Vasari, che per poterlo realizzare dovette abbattere molte case che occupavano la zona. Il palazzo fu costruito per ospitare le tredici Magistrature (o Uffizi, da cui il nome) che al tempo erano dislocate in sedi differenti.
Santa Maria Novella Santa Maria Novella cronologicamente la prima delle grandi basiliche fiorentine. Il nome deriva dal fatto che essa sostitu un oratorio del IX secolo chiamato Santa Maria delle Vigne. Quest’area fu assegnata, nel 1221, ai frati domenicani, che da subito ne iniziarono il cambiamento.
Piazza della Signoria Piazza della Signoria, cuore politico della citt dal Medioevo ad oggi, una singolare creazione urbanistica che cominci a prendere forma a partire dal 1268, quando il partito dei Guelfi riprese il controllo sulla città e decise di radere al suolo le case dei rivali Ghibellini.
Ponte Vecchio Il primo ponte della storia di Firenze fu costruito intorno alla met del I secolo a.C. sul luogo dove si trovava l’antico traghetto usato per attraversare l’Arno. Era fatto di legno su pile di pietra e un po’ pi a monte dell’attuale Ponte Vecchio, in asse con l’allineamento via Roma - via Calimala del cardo massimo.
Palazzo Vecchio Il Palazzo della Signoria - o Palazzo Vecchio - come lo vediamo oggi il frutto di almeno tre fasi costruttive succedutesi nell’arco dei secoli XIII-XVI: il palazzo di Arnolfo, col fronte sulla piazza accanto alla Loggia dei Lanzi, le prime modifiche apportate ancora in epoca repubblicana e la ristrutturazione vasariana, successiva alla presa di potere da parte di Cosimo I de’ Medici, che vi si trasfer con tutta la famiglia.