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2008-10-14
Très agréable séjour avec vue sur les vignes, au milieu d'un parc verdoyant et très bien entretenu. Reçus par une famille très attentionnée, qui se met au service de ses clients avec la plus grande gentillesse et Mérite un petit détour (même un grand détour) si on aime le calme et la bonne cuisine. Grande piscine pour se délasser en fin de journée après les visites de FLORENCE et des autres villes : un petit paradis en toscane!
2008-10-10
hotel de bon confort ,moderne ,calme et idéalement situé pour aller visiter Florence par le train.
georges broca

Ponte Vecchio Indietro

Il primo ponte della storia di Firenze fu costruito intorno alla met del I secolo a.C. sul luogo dove si trovava l’antico traghetto usato per attraversare l’Arno. Era fatto di legno su pile di pietra e un po’ pi a monte dell’attuale Ponte Vecchio, in asse con l’allineamento via Roma - via Calimala del cardo massimo.

Nel II secolo, dopo l’apertura della via Cassia, il ponte fu sostituito con un altro in muratura pi a valle parallelo all’attuale Ponte Vecchio, ma con l’imbocco in asse con via Guicciardini. Fino al 1218 questo ponte rimase l’unico collegamento tra le due rive dell’Arno, anche se nel 1178 fu distrutto prima da una piena dell’Arno e successivamente da numerosi incendi che insieme al ponte distrussero molti edifici che lo fiancheggiavano. Il Comune, dovendo riedificare sia il ponte che gli edifici, decise di ricostruire il ponte perpendicolarmente al corso del fiume, come l’attuale Ponte Vecchio. Il ponte del XII secolo aveva cinque arcate ed era largo la met di quello attuale. Crollato nuovamente nella piena del 1333 fu ricostruito da Taddeo Gaddi, secondo il Vasari, nel 1345 con la struttura a tre arcate giunta fino a noi. La ricostruzione fu resa possibile col guadagno ottenuto con l’affitto dei negozi, in origine 43, che, precedentemente costruiti in legno furono rifatti in muratura e disposti simmetricamente ai lati del ponte, interrotti al centro da una piazzetta. Le botteghe furono destinate dall’Arte della Lana, ai macellai e verdurai fino al 1495, quando il granduca Ferdinando I volle che il loro posto fosse occupato da orafi e gioiellieri. Il ponte Vecchio fu l’unico ponte di Firenze risparmiato dai tedeschi nella ritirata del 1944 che, per rallentare gli alleati, minarono comunque due vaste zone alle teste del ponte.
Palazzo Pitti Situato nella prima grande piazza della zona che i fiorentini chiamano “Diladdarno”. Palazzo Pitti domina incontrastato da una piccola altura ai piedi della collina di Boboli.
Cappelle Medicee Le Cappelle Medicee furono erette come personale sepolcro della famiglia medicea proprio all’interno della basilica di San Lorenzo. Nel 1520 Michelangelo Buonarroti contattato dal cardinale Giulio de’ Medici, futuro Clemente VII, e da Leone X, inizi il progetto di una Sacrestia Nuova che affiancasse la Vecchia, precedentemente fatta dal Brunelleschi. I lavori si conclusero nel 1546.
Palazzo degli Uffizi Voluto da Cosimo I intorno alla met del 1500, il Palazzo degli Uffizi fu progettato da Giorgio Vasari, che per poterlo realizzare dovette abbattere molte case che occupavano la zona. Il palazzo fu costruito per ospitare le tredici Magistrature (o Uffizi, da cui il nome) che al tempo erano dislocate in sedi differenti.
Santa Maria Novella Santa Maria Novella cronologicamente la prima delle grandi basiliche fiorentine. Il nome deriva dal fatto che essa sostitu un oratorio del IX secolo chiamato Santa Maria delle Vigne. Quest’area fu assegnata, nel 1221, ai frati domenicani, che da subito ne iniziarono il cambiamento.
Duomo (Santa Maria del Fiore) Il Duomo fiorentino come lo vediamo oggi il risultato di un lungo lavoro che attraversa oltre sei secoli di storia. Il progetto architettonico alla base quello disegnato da Arnolfo di Cambio alla fine del Duecento e la cupola, che lo ha reso un simbolo di tutta la Toscana, frutto del genio rinascimentale di Filippo Brunelleschi, mentre la facciata addirittura opera del tardo Ottocento.
Piazza della Signoria Piazza della Signoria, cuore politico della citt dal Medioevo ad oggi, una singolare creazione urbanistica che cominci a prendere forma a partire dal 1268, quando il partito dei Guelfi riprese il controllo sulla città e decise di radere al suolo le case dei rivali Ghibellini.
Palazzo Vecchio Il Palazzo della Signoria - o Palazzo Vecchio - come lo vediamo oggi il frutto di almeno tre fasi costruttive succedutesi nell’arco dei secoli XIII-XVI: il palazzo di Arnolfo, col fronte sulla piazza accanto alla Loggia dei Lanzi, le prime modifiche apportate ancora in epoca repubblicana e la ristrutturazione vasariana, successiva alla presa di potere da parte di Cosimo I de’ Medici, che vi si trasfer con tutta la famiglia.